Il senato dà il via libera !!

Strage di Viareggio, 29 giugno 2009

Comunicato del 5 agosto 2010

Apprendiamo dalla stampa che mercoledì 4 agosto è stato approvato, al Senato, il decreto che garantisce personale autonomo all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), di cui è responsabile l’ing. Alberto Chiovelli.

Inoltre il 27 luglio 2010 è stato emanato il decreto n. 10/2010 concernente il trasporto di merci pericolose per ferrovia, che entrerà in vigore in concomitanza con la nuova edizione del RID, il prossimo 1° gennaio 2011. La finalità del decreto è quella di eliminare dai Testi Normativi gli estratti del RID (etichette di pericolo, ecc.) e del decreto legislativo n. 41/1999 (disciplina delle manovre, la cui validità è stata confermata dal recente decreto legislativo n. 35/2010).

Alla luce dell’evoluzione della normativa internazionale di settore, e su richiesta di alcune imprese ferroviarie, è stata inoltre modificata la disciplina della “scheda di emergenza” allegata alla lista veicoli dei treni che trasportano merci pericolose; sarà cioè possibile predisporre una scheda di emergenza unica e omnicomprensiva, valida per tutte le merci trasportate.

Infine, nella lettera di trasmissione del decreto è stato ribadito che le modifiche ai Testi Normativi, necessarie per allinearli all’edizione vigente del RID (2009) e concernenti i numeri di identificazione di pericolo, restano valide fino al 31/12/2010.

IL LIBRO SCRITTO DAI VIGILI DEL FUOCO

Prezzo di copertina 10 euro.

“Il ricavato della vendita di questo libro verrà interamente devoluto alle famiglie colpite dalla tragedia”

In vendita presso:

Libreria “LA VELA”- Viareggio

Libreria “DIFFUSIONE DEL LIBRO” – Lido di Camaiore

Distaccamento Vigili del Fuoco – Viareggio

Per info:  0584 962222 (Vigili del Fuoco) – 0584 427062 (ACSI)

Email: info@lucca.acsi.it –  cralvvfviareggio@yahoo.it

IMMAGINI PER NON DIMENTICARE (29/06/2010)

GRAZIE DI CUORE

Il Comitato gli abitanti di via ponchielli ringrazia di cuore tutti coloro che hanno partecipato(quasi 30.000 persone) ieri sera 29/06/10 alla celebrazione da un anno dalla strage e coglie l’occasione per dire ai propri concittadini e non che  l’affetto dimostrato nei nostri confronti ci darà ancor più forza per affrontare questo lunghissimo viaggio verso la ricostruzione , verità e giustizia. Grazie Viareggio

IMMAGINI DELLO SPETTACOLO “NOTE DI MEMORIA”

PROGRAMMA DI MARTEDI’ 29 GIUGNO 2010

Inizio alle ore 20.00 presso lo Stadio dei Pini (zona Darsena).

All’ingresso dello stadio verranno distribuite le candele.

Ore 20.00-21.15 interventi:

poesia letta da una bambina della scuola di Luca e Lorenzo Piagentini

commemorazione nelle religioni ortodossa, musulmana e cattolica

Comitati dei familiari Moby Prince, Casa dello studente dell’Aquila, scuola di S. Giuliano, aereoporto di Linate

Sindaco di Viareggio

Comitati di Viareggio (Il mondo che vorrei, Abitanti di via Ponchielli, Avif).

Il corteo si formerà alle ore 21.15.

Percorso: Uscita dallo Stadio-Via Coppino-Ponte Girante-Sx per Passeggiata-Via Mazzini-Dx- stazione Fs-Via Burlamacchi-Cavalcaferrovia-Aurelia-Casina dei Ricordi-via Ponchielli (luogo della strage) ed attendere le ore 23.48

27 GIUGNO 2010

DECINE DI INDAGATI PER LA STRAGE

o dicono gli accertamenti tecnici e scientifici. Lo suggeriscono i dossier depositati in Procura dagli esperti, lo confermano documenti e norme, comunitarie e non. Ma, soprattutto, ne sono convinti i magistrati di Lucca che da un anno lavorano a questa inchiesta: Rfi, la Rete ferroviaria italiana (società controllata dal Gruppo Fs) avrebbe avuto un ruolo nelle responsabilità per la strage di Viareggio. Rete ferroviaria si occupa di tutto ciò che riguarda l’infrastruttura di terra: i binari, il movimento treni, l’installazione degli impianti, la manutenzione e la gestione della circolazione. L’amministratore delegato è l’ingegner Michele Mario Elia dal 2006, anno in cui ha preso il posto dell’attuale amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti. La sera del 29 giugno dell’anno scorso un treno merci deragliò, a Viareggio, con le sue 14 cisterne cariche di gpl e di morte: una di quelle cisterne si bucò e il gas incendiò un quartiere intero. Trentadue vite incenerite, decine di feriti e danni che ancora oggi nessuno sa quantificare con precisione. Qual è stato l’anello debole nella catena della sicurezza? E chi ne è responsabile? Stanno per essere iscritti nel registro degli indagati decine di nomi. E mai come in questa indagine i «profili di responsabilità», come li definiscono gli inquirenti, appaiono trasversali: dai manager agli impiegati, dagli addetti alla manutenzione ai tecnici.

Gli inquisiti, appunto, sono ancora tutti formalmente da iscrivere nel registro. Questione di giorni e comunque prima dell’anniversario della strage: così è stato deciso in uno degli ultimi vertici nella procura di Lucca fra i periti, il procuratore capo Aldo Cicala, il pubblico ministero Giuseppe Amodeo, i tecnici, gli esperti della polizia ferroviaria e il procuratore generale di Firenze, Beniamino Deidda. Le ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario. Fra le persone sott’accusa (questi già iscritti) ci sono Joachim Lehamann, Andreas Schröter e Uwe Kriebal, i dirigenti dell’officina Jugenthal di Hannover, dove fu controllato il pezzo che poi si ruppe facendo deragliare il treno. Era una boccola, cioè una specie di enorme cilindro che si trova alle estremità di ognuna delle ruote del treno. Gli altri nomi individuati dalla procura come possibili responsabili dell’incidente sono quasi tutti italiani e fra loro, appunto, anche quelli legati a Rfi. La Procura sarebbe arrivata alla conclusione che non è stato fatto tutto il necessario per rendere sicura la rete sulla quale circolano i treni ed evitare, quindi, incidenti come quello di Viareggio. Un punto in particolare sarebbe stato messo a fuoco dagli inquirenti: una vecchia disposizione interna scritta e protocollata dalla direzione tecnica di Rfi nella quale si indicavano come pericolosi i picchetti che servono a tracciare le curve. Nella stessa disposizione si diceva che sarebbero stati gradualmente eliminati, cosa però mai avvenuta, se non sulle linee dell’alta velocità dove i picchetti non ci sono più. I magistrati sono convinti che sarebbe stato proprio un picchetto a squarciare la cisterna dalla quale è fuoriuscito il gpl. E in questo caso da un punto di vista penale farebbe la differenza averli sostituiti (esistono sistemi ottici alternativi) o averli tenuti pur sapendo che non sono sicuri.

Ovviamente i picchetti sono fra la strumentazione di cui è responsabile Rfi che però nelle relazioni firmate dalla sua commissione d’inchiesta propone una spiegazione diversa: lo squarcio sul fianco della cisterna sarebbe da attribuire all’impatto con «un pezzo della controrotaia di uno scambio» che nello schianto fu «piegata a zampa di lepre». La controrotaia non è un pezzo sostituibile né è possibile piazzarla in modi alternativi. Quindi se Rfi avesse ragione (cosa di cui si è convinto anche Mauro Moretti) nessuno potrebbe attribuirle la responsabilità dello squarcio. Ma tutto questo sarà discusso semmai nel processo che, come dice il procuratore Deidda, «è ancora piuttosto lontano». Un anno di accertamenti che più tecnici non si può, dodici mesi a dipanare la matassa di mille norme che si prestano a più di un’interpretazione, una marea di tempo per ottenere con le rogatorie, e poi tradurre, i documenti della Gatx (il colosso americano proprietario del vagone deragliato) oppure quelli della Jugenthal che a novembre del 2008 controllò l’asse del carro e non vide l’anomalia alla boccola, origine del disastro. «Tanto lavoro e non siamo che a metà dell’opera» conferma chi lavora al caso Viareggio. «Iscrivere questo o quello nel registro degli indagati non ci aiuterà ad accorciare i tempi e per arrivare alla chiusura delle indagini». Davanti a capitoli giudiziari ancora tutti da scrivere una cosa è certa: c’è ancora molto da fare

Fonte “Corriere della Sera”

Un grazie di cuore al sig. Piero Nissim

BELLISSIMO GESTO

Il prossimo 9 luglio Daniela Frosini e Iacopo Guidi convoleranno a nozze (auguri vivissimi!!) e per l’occasione hanno deciso di non acquistare le bomboniere preferendo devolvere i soldi delle stesse a favore degli Abitanti di via Ponchielli.
Un gesto davvero generoso ed ammirevole.
Grazie infinite da parte di tutto il Comitato.

Return top

VIA PONCHIELLI

Il sito dell'associazione "Gli Abitanti di Via Ponchielli"ODICE IBAN :Il Comitato “GLI ABITANTI DI VIA PONCHIELLI” -costituito dalla maggioranza delle persone ivi residenti colpite dal disastro ferroviario di Viareggio dello scorso 29 giugno, per sostenere in modo immediato e trasparente le persone coinvolte in questo tragico evento, ha aperto presso il Monte dei Paschi di Siena di Viareggio, via Garibaldi – Agenzia n.3 – Il Conto Corrente n.1231352 codice IBAN IT 70T0103024803000001237134 Grazie per il Vostro sostegno Associazione “Gli Abitanti di Via Ponchielli” Via Largo Risorgimento 9, 55049 Viareggio (Lucca)al nome Tognocchi. Presidente :Gianfranco Lucatelli 3402201764, Vice Presidente Renata Gerard 3336753479, Consigliere Tognocchi Stefano 3477402776, Consigliere Pinto Francesco 3478666760, Consigliere Barsanti Alfredo 3285385518, Consigliere Bertuccelli Gianmpaolo 3384487825, Consigliere Courrier Giorgio 3384732254 Tesoriere Pellegrini Rolando 3342754128, Consigliere Chiavoni Alessandra 3388273530 Segretaria Giovanna Bianchi 3891982455