Gli abitanti di via Ponchielli
Home

Ultime notizie

I più letti

Gli abitanti di via Ponchielli

AVVISO IMPORTANTE.

Ci fanno sapere dall'ufficio SUAP del comune di Viareggio che il termine ultimo per la presentazione delle DIA per le ricostruzioni è il 25 di Gennaio, pena la perdita del contributo.

Chi non avesse ancora presentato tale documento è fortemente invitato a farlo.

 

Articolo stampa

cronaca

10/01/2010 - GUARINIELLO HA CONVOCATO DIRIGENTI ENI

"Sui treni il Gpl caricato
senza nessun controllo"

Accertati 50 casi di cisterne difettose

Il pm ha documentato lo "scaricabarile" nella sicurezza
ALBERTO GAINO

TORINO

Un treno merci carico di Gpl aveva deragliato e causato un´esplosione nei pressi della stazione di Viareggio, lunedì 29 giugno 2009. Una tragedia. Il conto dei morti nei mesi è salito a 32. Trentadue persone bruciate vive o decedute in conseguenza delle lesioni riportate.

L´ad delle Ferrovie, Moretti, aveva dichiarato che era stato il cedimento di un asse di uno dei primi vagoni-cisterna del convoglio 50325 Trecate-Gricignano a causare l´esplosione nella stazione di Viareggio. Una nota delle Fs informò che «il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia».

Dopo la tragedia di Viareggio nulla è come prima», ci dichiarò un dirigente sindacale torinese. Sei mesi dopo, la gestione della sicurezza sotto il profilo della prevenzione di disastri ferroviari balla la tarantella di sempre: «Non tocca a noi, questo lo fa l´altro».

Raffaele Guariniello il magistrato che apre le indagini sulle criticità per prevenire il peggio si è letto il Regolamento internazionale per il trasporto ferroviario di merci pericolose (RID è l´acronimo) ed ha avuto la conferma che della sicurezza delle ferrocisterne devono occuparsi più soggetti: i committenti dei trasporti eccezionali, i proprietari dei mezzi e la stessa società che gestisce la rete ferroviaria, in Italia Rfi, del gruppo Ferrovie dello Stato. Siccome da questi ultimi soggetti si erano sentito ripetere «ci pensa l´Eni», l´altro giorno il magistrato ha convocato in procura alcuni dirigenti della «spa petrolifera di Stato», committente del trasporto su rotaie di Gpl dalla raffineria di Sannazzaro de´Burgondi, provincia di Pavia, ai vari scali.

Sorprendenti le dichiarazioni messe a verbale dai dirigenti Eni: «Noi ci preoccupiamo soltanto di effettuare una verifica documentale, che le ferrocisterne abbiano le certificazioni». E poi: «Non siamo nemmeno in grado di fare di più, non abbiamo gli strumenti tecnici».

In una precedente puntata dell´inchiesta giudiziaria Guariniello e i suoi ispettori avevano perquisito due aziende che si occupano della manutenzione ordinaria e straordinaria del materiale rotabile destinato al trasporto di merci pericolose. Dove si sono sentiti dire dai rappresentanti legali: «E´ successo che i clienti, non volendo sostenere i costi dei test previsti dalle norme, ci abbiano chiesto di sottoporre le riparazioni a prove di tenuta di livello inferiore per la sicurezza». Altra perla: «Arrivano in officina ferrocisterne da revisionare con presenza di silicone sulle valvole di sicurezza, applicato per contenere le perdite dei materiali liquidi trasportati». Il magistrato ha raccolto la documentazione di 50 casi di perdite di gas o di ferrocisterne in servizio con dispositivi guasti.

Il RID prevede che siano 3 le chiusure di sicurezza delle ferrocisterne. Nel caso di quella da cui è nata l´indagine del magistrato, per omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni ferroviari, le importantissime valvole del serbatoio erano tutte guaste.

La ferrocisterna era giunta semivuota allo scalo ferroviario di Orbassano ed era ripartita senza essere stata bonificata, diretta a Sannazzaro, allo scalo Eni. Dove le tre chiusure di sicurezza difettose saranno state riparate? Si era ad agosto 2008 e l´incidente per fortuna senza conseguenze passò inosservato. Solo dopo la segnalazione di Guariniello l´Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf) ha cominciato a cercare la ferrocisterna, trovandola in un´officina austriaca.

Il convoglio cui era agganciata, per raggiungere lo scalo di Orbassano proveniente da Milano Smistamento, aveva attraversato la città per oltre 2 chilometri. Mano a mano che vengono completati i lavori a Porta Susa, il percorso in galleria si prolunga, ad un´altezza fra i 7 e 13 metri sotto il piano stradale. E Guariniello ricorda: «Le fuoriuscite di gas in galleria sono potenzialmente devastanti. Sono molto preoccupato di come non si fanno i controlli».

I suoi collaboratori stanno cercando l´analisi di valutazione del rischio per le gallerie sotto Torino che alle Ferrovie dello Stato tocca adempiere in base ad un decreto ministeriale del 28 ottobre 2005. Finora il documento non gli è stato consegnato. Speriamo salti fuori al più presto.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 11 Gennaio 2010 14:08)

 

Lettera da Fs ""Risarciranno"

STRAGE: LUNARDINI ANNUNCIA DI AVER RICEVUTO UNA LETTERA DA FS. "RISARCIRANNO"

Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha annunciato di aver ricevuto una raccomandata dall'amministratore delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, in cui viene confermata la volonta' delle Fs di risarcire le famiglie colpite da lutti e danni fisici. Nella lettera viene indicato un legale romano che per conto di Assicurazioni Generali ricevera' le richieste di risarcimento. Il Comune di Viareggio e' a disposizione degli interessati per tutte le informazioni del caso. Il sindaco Lunardini si e' detto "soddisfatto di questo ulteriore passo in avanti che e' stato compiuto verso il risarcimento danni per l'esplosione del 29 giugno. Ci aspettiamo comunque che venga fatta giustizia su quanto accaduto". Proprio in questi giorni i legali delle famiglie colpite hanno inviato lettere con richiesta di risarcimento danni a Fs, Trenitalia Logistica spa e societa' ferroviaria Gatx Rail Austria.Noi pensiamo che questa mossa da parte delle Fs sia un atto per scoraggiare le famiglie dei defunti a non intrapendere  un processo  penale e civile nei confronti delle Fs anche se a detta di alcuni familiari delle vittime i soldi non colmeranno mai la loro sete di giustizia !!!!!!!

Oltre le 31 vittime dell'esplosione, ci sono ancora cinque persone ricoverate in ospedale per le gravi ustioni riportate a causa dello scoppio del carro-cisterna. Tra queste Claudia Frasca, 36 anni, e' stata trasferita oggi dall'ospedale di Cesenatico in day hospital e rimarra' fino a venerdi' all'ospedale Versilia dopodiche' partira' per la Sicilia. La donna, madre di due bambini, era in sella ad uno scooter insieme al marito quando furono investiti dall'esplosione. Il marito, Rosario Campo, 43 anni, originario di Pozzallo (Palermo), mori'. Un'altra ferita, Anna Maccaferro, con ustioni nel 70 per cento del corpo e' stata trasferita dall'ospedale di Torino all'ospedale Versilia, dov'e' ora ricoverata ed  è stata messa in piedi  dopo le terribili ustioni ricevute soprattutto negli arti inferiori  e Elizabeth Silva ricoverata invece a Cisanello stà migliorando anche se lentamente .

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Dicembre 2009 17:04)

 
Sondaggi
Reputate l'operato delle istituzioni
 
Chi è online
 3 visitatori online